Firenze Horror – quattro storie di fantasmi a Firenze

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Buongiorno a tutte e tutti e bentornati nella Congrega del Terrore. Oggi vi porto in una piccola vacanza nella bellissima Firenze. Non mi soffermerò a parlarvi delle attrazioni, dei musei o dei posti da vedere assolutamente perché bene o male li conosciamo tutti o comunque sono informazioni semplici da reperire. Vi voglio, invece. portare in un viaggio horror, ricco di fantasmi e storie spaventose proprio nel centro di Firenze. Sono storie abbastanza famose perciò molti di voi le conosceranno già, ma gli amanti dell’orrore come me le apprezzeranno sicuramente e potranno vivere Firenze in modo diverso e più spettrale, proprio come piace a noi. In fondo a questo articolo puoi trovare il link al video Youtube che ho dedeicato proprio a queste storie.

Iniziamo subito con la prima tappa: La Chiesa di Santa Maria Maggiore.

La Perfida Berta

Chiesa di santa maria maggiore firenze
Chiesa di Santa Maria Maggiore – Firenze

Per i due giorni in visita a Firenze ho alloggiato all’Hotel Romagna, un albergo a due stelle a metà strada tra Firenze Santa Maria Novella e la Piazza del Duomo. L’hotel gode di una posizione strategica posizionandosi nel centro di Firenze, è economico e lo staff super gentile e disponibile. Stra consigliato!
Uscendo dall’hotel in direzione del Duomo, incontro sulla sinistra una piccola chiesetta, che rischia di passare in osservata, ad angolo con Via De’ Vecchietti. Si tratta di una chiesa in stile romanico risalente al XI secolo che nasconde una storia spaventosa: la sua torre campanaria ospita murato il teschio di una donna conosciuta con il nome di Berta.

Non si conosce la sua vera identità, c’è chi sostiene fosse la figlia dell’imperatore Eraclio di Costantinopoli, chi della madre di Carlo Magno, insomma già la sua identità è un mistero. Si racconta, però, che avrebbe stuzzicato un condannato a morte e cioè Cecco d’Ascoli, uno scienziato condannato al rogo per stregoneria.

Siamo nel 1327 e, mentre veniva portato al patibolo in piazza Santa Croce, è passato nei pressi della chiesa chiedendo dell’acqua. Berta si è affacciata dalla torre della chiesa e ha convinto la folla a non dargli da bere, perché secondo la credenza popolare gli stregoni idratandosi, si potevano salvare dalle fiamme. Cecco, allora, le rispose:

Tu da lì il capo non caverai mai!

 Così Berta si trovò pietrificata all’istante a causa della maledizione.

In realtà, il viso di pietra risale all’epoca tardo romana e nel Medioevo c’era l’usanza di usare i reperti archeologici come elementi decorativi.

La Via della Morte

Via del Campanile
Via del Campanile – Firenze
Via del Campanile

Proseguendo verso la Piazza del Duomo, superiamo il Battistero di San Giovanni in direzione del Campanile di Giotto e lungo un lato della Chiesa di Santa Maria del Fiore, c’è una piccola stradina, la Via del Campanile.
Questa storia risale al 1300 e racconta di Ginevra degli Amieri, la donna che visse due volte. Figlia di un ricco mercante, era innamorata di un uomo che la famiglia non riteneva degno di diventare suo marito e la costrinsero ad un matrimonio di interesse. Un giorno la ragazza venne dichiarata morta probabilemnte a causa dell’epidemia di peste che si era abbattuta sulla città. Ma in realtà si trattava di un raro caso di morte apparente, perché il corpo, esposto nella Chiesa di Santa Reparata e vestito con un lungo abito bianco, si risvegliò e, nel tentativo di tornare a casa da suo marito, pare sia passato proprio per via del Campanile e per questo motivo questa via è stata rinominata per molti anni Via della Morte. Naturalmente nè il marito nè la famiglia della ragazza l’accolsero, credendo si trattasse di un fantasma tornato dalla tomba. Il lieto fine di questa storia c’è ed è che, essendo stata dichiarata morta e successivamente rifiutata dal marito, Ginevra ha potuto sposare l’amore della sua vita.

Il Fantasma di Palazzo Vecchio

Palazzo vecchio Firenze
Palazzo Vecchio – Firenze

Continuando il nostro commino fino a Piazza della Signoria, incontriamo un altro fantasma, un eroe di guerra e cioè Baldo di Piero Bruni, conosciuto come Baldaccio d’Anghiari. Caduto in disgrazia, nel 1441 venne attirato con l’inganno a Palazzo Vecchio dal confaloniere Bartolomeo Orlandini che voleva vendiarsi delle accuse mosse dallo stesso Baldaccio, di essere un uomo malvagio. Una volta a Palazzo Vecchio, il povero Baldaccio venne pugnalato a morte per poi essere gettato dalla finestra.
Venne successivamente trascinato in Piazza della Signoria, dove venne infine decapitato e lasciato esposto come monito per i fiorentini. Da quel momento il fantasma di Baldaccio si aggira nelle stanza del Palazzo Vecchio in attesa di ottenere giustizia e che venga dichiarata la sua innocenza.


L’ultimo avvistamento del fantasma parrebbe risalire al 2001 quando è stato immortalato in una foto che mostra proprio una figura maschile inquietante rivolta verso il Palazzo.

La leggenda vuole che ogni anno il 6 settembre lo spettro del condottiero si manifesti in quella che è stata la sua residenza in vita, il Castello di Sorci, in provincia di Arezzo.

L’Amante

Palazzo Grifoni Budini Gattai- Firenze

Tornando sui nostri passi fino a Piazza del Duomo, giriamo attorno alla Cupola del Brunelleschi e prendiamo la Via dei Servi che percorriamo fino ad arrivare alla Piazza della Santissima Annunziata. Arrivati in piazza abbaimo sulla destra L’Istituto degli Innocenti, con di fronte la Fontana dei Mostri Marini, dall’altra parte c’è la Loggia dei Servi di Maria con l’Oratorio di San Francesco Poverino e infine, in corrispondenza dell’ingresso di Via dei Servi, c’è Palazzo Grifoni Budini Gattai.
Proprio in questo palazzo, al secondo piano, si dice ci sia il fantasma di una ragazza che da una di quelle finestre diede l’ultimo saluto al marito in partenza per la guerra. Lì, affacciata a quella finestra lo attese per tutta la vita, senza mai vederlo tornare. Morì in quella stanza nella speranza di veder ritornare il suo amore e, quando qualcuno provò a chiudere la finestra i libri cominciarono a volare, i quadri a cadere e i mobili a muoversi. I familiari ebbero così paura che decisero di lasciare aperta per sempre la finestra in modo da placare il fantasma della donna.
Anche oggi ci dovrebbe essere una finestra con le persiane sempre aperte. Purtroppo non sono rimasta abbastanza per vedere se è effettivamente così, perciò se qualcuno lo sa, me lo faccia sapere qui sotto nei commenti.

Queste erano quattro storie su quattro fantasmi del centro storico di Firenze che spero abbiate trovato interessanti. Come potete vedere c’è sempre qualcosa in più da scoprire in ogni città, basta avere la pazienza di scavare un po’ sotto la superfiie. Se conoscete altre storie di fantasmi a Firenze o nella vostra città, fatemele sapere nei commenti oppure scrivetemi su Instagram! Non lasciate che queste storie non vengano ricordate. Ma soprattutto #SUPPORTYOURCOVEN

Video YouTube – Firenze Horror

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