La Vera Amityville

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Siamo al 112 Ocean Avenue nella costa meridionale di Long Island, Stati Uniti. Questo indirizzo corrisponde con quello di una grande casa coloniale con 5 camere, 4 bagni, un garage doppio e una rimessa per le barche. Base di acquisto 850’000 $ per la “casa degli orrori”, una star tra le case infestate. Su di lei sono stati fatti 12 film, documentari e una marea di libri. Ma vediamo insieme cosa l’ha resa così famosa.

112 Ocean Avenue

LA CASA

La casa sorge su terreni di proprietà di coloni irlandesi e fin qui niente cimiteri maledetti o riti satanici.

La casa viene costruita nel 1924 da John Moynahan sulle rovine di un’altra casa già esistente.

Il 17 ottobre 1960, Elleen Fitzgerald, figlia di Moynahan vende la casa a Joseph e Mary Riley che a loro volta la vendono ai DeFeo il 28 giugno 1965.

LA FAMIGLIA DEFEO

La famiglia DeFeo è diventata tristemente famosa in seguito a eventi brutali avvenutagli all’interno della casa. Composti da padre, Ronald DeFeo, la moglie Louise e i 5 figli: Ronald Jr, Dawn, Allison, Marc e John Matthew.

Il ritratto di famiglia non è dei migliori. Al centro si trova il padre, una figura prepotente e aggressiva che spesso picchiava moglie e figli, soprattutto il primogenito Ronald Jr da cui, essendo il figlio preferito, si aspettava molto.

Ma cerchiamo di conoscere più da vicino Ronald Jr. Nato il 26 settembre 1951 e soprannominato “Butch”, ha un carattere asociale e solitario. A scuola era una vera e proprio vittima dei bulli a causa del suo sovrappeso e dell’indole introspettiva. Crescendo, però, comincia a ribellarsi, soprattutto con il padre con cui litiga tutti i giorni. All’età di 13 anni i Defeo si trasferiscono nella nuova casa ad Amityville. Il carattere di Butch cambia radicalmente diventando aggressivo e violento tanto che la famiglia, preoccupata, lo porta da uno psichiatra, ma Butch non sembra voler l’aiuto del medico. I genitori cercano, allora di contenere il carattere del figlio con regali costosi, ottenendo, però l’effetto opposto, tanto che a 17 anni inizia a fare uso di droghe, LSD ed eroina, e viene espulso dalla scuola.

I DeFeo continuano il loro approccio comprensivo nei confronti del figlio, alternati alle liti e alle violenze del padre. A 18 anni viene assunto nella concessionaria di famiglia da cui percepisce un regolare stipendio che, però, sperpera tra alcol, droghe e discoteche. Insomma, il quadro che si delinea non è proprio quello di una famiglia felice e di un ragazzo stabile. Ma cerchiamo di capire meglio la personalità di Ronald Jr.

Ronald esprime un comportamento sempre più ambiguo e violento. Una volta minaccia un amico con un fucile per poi fingere che non fosse successo nulla. Un’altra volta, sempre con il fucile, cerca di sparare al padre dopo una lite tra i genitori, ma qualcosa non funziona e una volta premuto il grilletto, l’arma non spara. Il padre, spaventato dalla reazione di Butch, comincia a rendersi conto che qualcosa nel figlio non va e decidere di riempire la casa di icone religiose. Alle domande curiose dei vicini risponde “Ho il diavolo in casa”.

Nel 1974, Butch rapina con un amico la concessionaria del padre. Chiamata la polizia, gli agenti cominciano ad indagare e ad interrogare Ronald Jr che in risposto esplose in un attacco d’ ira. Alle insistenti domande del padre riguardo il suo coinvolgimento nella rapina, Butch minaccia di ucciderlo. Minaccerà il padre in un’altra occasione, pochi giorni prima del gesto che lo renderà famoso in tutto il mondo, in risposta al nomignolo demonio utilizzato dallo stesso Ronald Sr a cui risponderà che se non se ne fosse andato avrebbe ucciso tutta la famiglia.

L’OMICIDIO

Il 13 novembre 1974, all’età di 23 anni, Ronald Jr DeFeo imbraccia un fucile calibro 35 Marlin Model 336 e alle 3:15 circa del mattino uccide la sua famiglia del sonno. Due colpi ai genitori e uno ai fratelli. Agisce indisturbato senza che nessuno si accorga o senta gli spari, né i familiare né i vicini, come sosterranno durante gli interrogatori. Dalle autopsie, risulteranno tutti negativi a sostanze sedative, quindi, possibile che nessuno sia stato svegliato dagli spari? La polizia confermerà che il fucile era sprovvisto di silenziatore, eppure Butch ha potuto agire inosservato.

Verso le 6:30 del mattino, Ronald Jr entra in un bar di Amityville sostenendo che un uomo abbia sparato e ucciso tutta la sua famiglia. Viene chiamata la polizia che, giunto sul posto, si trova di fronte ad una scena straziante. Tutti i membri della famiglia giacciono morti a pancia in giù sui loro letti. La storia raccontata da Butch fa subito acqua. Sostiene, infatti, che ad uccidere la sua famiglia fosse stato un uomo di nome Louis Falini, ma la polizia non trova segni di effrazione e il passato turbolento di Butch è noto a tutti. Scopriranno che il fucile usato per gli omicidi è lo stesso dichiarato in possesso dei DeFeo e verrà infatti ritrovato del ruscello dietro casa. A quel punto Butch è con le spalle al muro e confessa gli omicidi. Dà versioni contrastanti cercando di coinvolgere prima la sorella Dawn e poi anche la madre. Infine, ammette l’omicidio solo del fratello Mark.

IL PROCESSO E LA CONDANNA

Ronald defeo nel 1974
Ronald “Butch” DeFeo nel 1974

Nell’autunno 1975 inizia il processo contro Ronald Jr DeFeo per l’omicidio dei 6 componenti della sua famiglia. L’avvocato William Weber cerca di far valere l’infermità mentale in seguito alle affermazioni di Butch di aver agito spinto da voci e spiriti all’interno della casa, ma l’accusa porta delle prove convincenti sulla premeditazione dell’accaduto facendo qualificare Butch come sociopatico con disturbi della personalità ma perfettamente in grado di intendere e volere validando il movente più gettonato di una polizza assicurativa che avrebbe dato a Ronald Jr, come unico superstite. 200 mila dollari.

Il processo si chiude il 19 novembre 1975 con verdetto di colpevolezza e la condanna a 6 ergastoli.

LA FAMIGLIA LUTZ

Il 18 dicembre 1975 il 28enne George Lutz acquista la casa al 112 di Ocean Avenue per 80 mila dollari e ci va a vivere con la famiglia composta dalla moglie Kathy, 30 anni, due figli Daniel, 9 anni, e Christ, 7 anni, e una figlia Missy, 5 anni.

Famiglia lutz
Famiglia Lutz. Da sinistra: Daniel, George, Kathy e Missy.

Appena arrivati nella casa, chiedono ad un prete cattolico di benedire la casa. Il prete accetta. Quando, però, arriva alla camera da letto appartenuta a Marc e John DeFeo al secondo piano, una voce gli intima si andarsene. Il prete non dice niente alla famiglia a parte di non utilizzare quella stanza come camera e di non farci dormire nessuno. I Lutz seguono il consiglio del prete senza fare domande e la stanza diventa uno studio.

Fin dalla prima sera, i Lutz sostengono di aver provato delle strane sensazioni. Le personalità di tutti i membri della famiglia cominciano a cambiare diventando più aggressivi. Infatti, i litigi e gli scontri diventano l’ordine del giorno e man mano cominciano ad isolarsi. Missy, la figlia più piccola, comincia a passare la maggior parte del tempo chiusa in casa a giocare con un amico immaginario che descrive come un maialino con gli occhi rossi di nome Jodie che ha la capacità di trasformarsi e diventare un gigante. Inoltre, Jodie sostiene di non poter essere vista da nessuno senza il permesso di Missy.

La situazione degenera rapidamente. La famiglia Lutz sostiene di aver cominciato a sentire odori sgradevoli in diverse parti della casa, di trovare delle macchie nere sulle pareti del bagno e sui sanitari e una gelatina verde sparsa nelle stanze e nello studio (la camera in cui il prete aveva sentito la voce) appaiono centinaia di mosche. A questo punto, la “cosa” comincia a interagire anche con gli altri membri della famiglia. Kathy dice di essere stata toccata da una forza invisibile, mentre George si sveglia tutte le notti alle 3:15, l’ora in cui la polizia sostiene si sia consumato l’omicidio della famiglia DeFeo.

Una notte George si sveglia e sostiene di aver trovato la moglie con l’aspetto di una novantenne, un’altra notte di averla vista levitare copra il letto.

I Lutz provano più volte a contattare il prete che era andato a far loro visita, ma trovano sempre il telefono staccato. A questo punto decidono di provare a risolvere la situazione da soli e, armati di crocefisso, recitano il “Padre Nostro” in ogni stanza della casa scatenando una reazione violenta: un gruppo di voci grida loro di smetterla. Arriviamo, quindi, all’ultima sera. La peggiore. La casa si riempie di rumori fortissimi, colpi contro le pareti e oggetti scaraventati per le stanze. È il 14 gennaio 1976 quando i Lutz scappano letteralmente di casa, senza portare via neanche una valigia.

ARRIVANO I WARREN

Sul Demonologist Ed E Lorraine nominano frettolosamente Amityville durante un’intervista senza fornire molti dettagli. La maggior parte delle informazioni si trovano sul loro sito in cui raccontano di essere stati chiamati da Marvin Scott, un giornalista di Channel 5 NY che seguiva la vicenda di Amityville una ventina di giorni dopo essersene andati i casa.

I Warren, con un team di reporters, investigatori e parapsicologi, raggiungono la casa di Ocean Avenue, senza i Lutz che si rifiutano di rimettere piede nella casa.

Il gruppo di ricercatori si mette al lavoro e le scoperte non tardano ad arrivare. Durante l’investigazione Ed viene schiacciato a terra nel seminterrato mentre esibisce delle icone religiose, Lorraine viene, invece, pervasa da una profonda sensazione di presenza demoniaca e ha una visione dei corpi dei Defeo sdraiati a terra avvolti in lenzuola bianche e ha la sensazione che qualcosa stia cercando di spingerla fuori dalla casa. Durante le riprese il team cattura un’immagine di uno spirito. Un bambino che spia da una stanza del secondo piano.

IL MALE DIETRO AMITYVILLE

Nella maggior parte dei casi ciò che all’apparenza ci sembra inspiegabile ha, nella realtà, una spiegazione. O per lo meno cerchiamo di averne una il più attendibile possibile. Sempre dal sito web dei Warren scopriamo che prima che la casa venisse costruita, la terra apparteneva ad un certo John Ketchum, un uomo particolarmente attratto dalla magia nera. Pare che John abbia esplicitamente richiesto di essere sepolto nella sua terra e che tutt’oggi i suoi resti si trovino da qualche parte sotto terra al 112 Ocean Avenue.

Ma non è tutto. Tornando ancora indietro nel corso degli anni, la terra era utilizzata dagli indiani Shinicock e vi portavano i malati e i pazzi, lasciandoli a morire.

I Warren pensano che quella terra si sia impregnata dell’energia negativa di morte e sofferenza che ha ristagnato nel corso degli anni e abbia attirato a sé delle forze oscure che tuttora vivono nella casa e che hanno corrotto la mente di Ronald DeFeo, già probabilmente instabile, e cercava di fare lo stesso con la famiglia Lutz.

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