La Strega di Blair – I film tra leggenda e dietro le quinte

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Continuiamo il nostro viaggio all’interno della stregoneria. La settimana scorsa vi ho parlato de Le streghe di Salem di Rob Zombie, oggi invece vi parlo di un’altra strega molto famosa: la strega di Blair. In questo articolo vi racconterò dei 3 film ispirati alla leggenda e la leggenda stessa alla base delle pellicole. Vi parlerò di alcune curiosità, legate soprattutto al primo film The Blair Witch Project, anche perché sui film in sé non c’è molto da dire…

1 – The Blair Witch Project (1999)

La trama molto in breve

Tre studenti universitari, Heather, Josh e Mike, decidono di girare un documentario per svelare le verità sulla leggenda della strega di Blair, una donna del ‘700 rea di aver ucciso diversi bambini e successivamente condannata a morte. Anni dopo la presunta morte della strega, nel bosco della città di Burkittsville (anticamente conosciuta come Blair) i delitti e le sparizioni di bambini continuano e alcuni abitati della città pensano che dietro ci sia proprio la strega. I ragazzi, perciò, decidono di campeggiare nel bosco armati di una cartina tutt’altro che precisa e, infatti, si perdono. Verranno ritrovati solo i loro filmati.

Dietro le quinte

Le riprese si basano su un finto documentario ed effettivamente sono gli attori stessi ad utilizzare le videocamere. Le riprese sono abbastanza traballati, tanto da aver causato vomito in alcuni spettatori. L’ispirazione per questo tipo di riprese arriva da Cannibal Holocaust del 1980 e poi ripresa in paranormal Activity e Rec nel 2007.
L’idea alla base di questo film era di creare un prodotto che fosse il più realistico possibile. L’obiettivo, infatti, non era di creare un film horror tradizionale, ma di far credere allo spettatore che tutto ciò che stava guardando sul grande schermo fosse realmente accaduto. Anche tutte le azioni di marketing si sono basate su questo aspetto, creando un certo hype nel pubblico, ma ne parleremo più tardi.
Gli attori sono stati ingaggiati dai registi per non recitare, ma é stata chiesta loro una certa capacità di improvvisazione che rendesse tutte le reazioni realistiche. Durante il film, infatti, agli attori venivano date delle indicazioni molto generiche ed effettivamente si sono persi 3 volte.. Nei panni di loro stessi, tutti e 3 i protagonisti hanno effettivamente vissuto da soli nel bosco, in contatto con i registi tramite un walkie-talkie. La durata delle riprese è stata di 8 giorni, 7/7, 24/24, durante i quali venivano comunicati loro gli spostamenti da fare. Inoltre, gli attori erano convinti che la leggenda della strega di Blair fosse reale, anche se tutta la storia era stata raccontata solo ad Heather, in modo da incuriosire gli altri 2 ragazzi e creare dialoghi spontanei.
Agli attori veniva comunicato di giorno in giorno la tappa da raggiungere ma, all’arrivo di ogni accampamento, facevano trovare loro sempre meno cibo e acqua. In più la notte scuotevano la tenda per spaventarli. La scena in cui scoprono di aver girato in tondo per tutto il giorno e tornano al ruscello è vera. Effettivamente i ragazzi, stanchi e affamati, reagiscono malamente dopo aver scoperto di aver camminato tutte quelle ore per nulla.
Ad un certo punto del film Josh scompare e Heather trova un pacchetto in cui sono avvolti dei denti e dei capelli. I denti usati sono veri, così come i capelli sono effettivamente delle ciocche di Josh.
La scena finale all’interno della casa Parr, è l’unica scena girata “in sicurezza” e recitata dagli attori. Nonostante questo, Heather ha avuto un attacco di panico, probabilmente generato dal forte stress dei giorni precedenti.

Troppo hype

La campagna pubblicitaria per l’uscita del film è stata studiata fin nel dettaglio. Tanto che molti, anche oggi, sono convinti siano effettivamente filmati ritrovati nel bosco e che i ragazzi sono morti. Agli attori era stato chiesto di nascondersi per un paio di settimane prima dell’uscita del film e, avendo usato le loro identità, molti hanno creduto che i cartelli pubblicitari sulla loro scomparsa fossero veri. I genitori stessi degli attori hanno ricevuto numerose lettere di condoglianze. Ma i veri problemi sono iniziati dopo. Le grandi aspettative del pubblico si sono scontrate con il risultato del montaggio dei filmati. Un casino, non succede niente, non fa per niente paura. Insomma il film è stato abbattuto brutalmente dalla critica tanto da essere nominato peggior film. Questa reazione ha colpito anche gli attori cui è stato detto che

…sarebbe stato meglio foste morti veramente

Alquanto orribile da dire.
Nonostante tutto, ci sono tuttora persone convinte che sia tutto vero, che i ragazzi sono realmente morti e che sono stati sostituiti con dei sosia per parare il fondo ai registi. Infatti ancora oggi la cittadina di Burkittsville viene presa d’assalto dai turisti.

2- Il libro segreto delle streghe (2000)

Un anno dopo l’uscita del primo film e nonostante le numerose critiche subite, i registi si sono sentiti in dovere di girare un secondo capitolo.

La trama molto in breve

Un gruppetto eccessivamente stereotipato di turisti decidono di raggiungere la baracca Parr in cui sono stati trovati i filmati del primo film e di passare lì la notte. Bevono e fumano come se non ci fosse un domani e il giorno dopo si sorprendono di non ricordarsi nulla della notte precedente. Da quel momento cominciano ad avere strane allucinazioni che distorcono loro la realtà fino a compiere atti senza esserne consapevoli.

Top o flop?

Per me FLOP, ma come tutta la saga. Partendo dai personaggi troppo sopra le righe. Abbiamo una coppia di studiosi, ai limiti dell’ossessione, appassionati della leggenda della strega di Blair, in dolce attesa (lei non vuole tenere il bambino, poi si, poi no, poi beve come un veneto), una wiccan allupata, una darkettona con capacità sensitive e la loro guida, un ragazzo del posto appena uscito da un istituto psichiatrico. A questo simpatico teatrino si aggiungono dei personaggi secondari dalla mentalità ristretta che sembrano essere usciti chi da un film degli anni ’60 e un poliziotto anch’egli molto particolare. Tutte queste nozioni sono molto importanti perché, mentre nel primo film c’era il chiaro intento di portare qualcosa di realistico, in questo le carte dell’immedesimazione del pubblico con le reazioni dei personaggi crollano miseramente in un’accozzaglia di finzione.

3- Blair Witch (2016)

Rieccoci. Nel 2016 esce il terzo capitolo della saga che ignora completamente il secondo film e si posiziona immediatamente dopo The Blair Witch Project

La trama molto in breve

Il fratello di Heather, James, è convinto che la sorella sia ancora viva perciò parte alla sua ricerca con degli amici, tra i quali c’è Lisa che vuole filmare un documentario (!!!). Si accampano nel bosco e rimangono bloccati in una una sorta di loop spazio-temporale notturno. Uno ad uno vengono rapiti da una forza invisibile. James e Lisa sono gli ultimi rimasti e si ritrovano alle rovine della casa Parr. Fine.

Dietro le quinte

Anche con questo film si è voluto puntare sull’effetto sorpresa. É stato girato in segretezza sotto il falso nome “The Woods” ed è stato etichettato R. Anche qui alcune reazioni degli attori sono reali, perché sono stati effettivamente spaventati dai registi a loro insaputa.
Ancora una volta i registi hanno giocato un brutto scherzo agli attori del primo film che si erano già detti pentiti di aver mantenuto i loro nomi e le loro identià, perché James è il nome del padre di Heather. Lo hanno fatto di proposito? Lei crede di si.
Ultima curiosità di questo film è che una delle macchine da presa è la stessa usata in A Horrible Way to Die del 2010.

La leggenda dei film

La leggenda raccontata nel corso dei 3 film vede una donna, Elly Kedward, vissuta nel 1700 nella vecchia cittadina di Blair, oggi nota ocme Burkittsville. Alcuni bambini del posto la accusano di averli attirati in casa e aver cercato di ucciderli. Nel 1785 viene condannata per stregoneria e legata ad un tronco nel bosco da dove sparisce misteriosamente. Negli anni successivi molti bambini cominciano a sparire fino al 1825, quando alcuni testimoni giurano di aver visto una mano pallida rapire una bambina di 10 anni. Nel 1886 un’altra bambina sparisce per 3 giorni, per poi fare ritorno a casa. Un gruppo di ricerca mandato nel bosco, invece, viene trovato sventrato e legato a Coffin Rock a formare un pentacolo. Ancora tra il 1940 e il 1941 spariscono altri 7 bambini, uccisi e sventrati da Rustin Parr, un vecchio solitario che abita nel bosco. Lo stesso Parr ammette di aver ucciso i bambini uno ad uno, costringendoli ad attendere il loro turno con la faccia rivolta al muro, dietro l’ordine di un fantasma di una donna anziana che si aggira nel bosco.

Sarà reale questa leggenda? O è solo frutto dell’immaginazione dei registi? Ne parliamo la prossima volta!

A presto,
Ripley

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