I fantasmi odiano il sale?

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Le proprietà purificatrici del sale sono alla base di molte credenze e superstizioni. Si dice serva per allontanare le energie negative o l’invidia e in molti racconti, serie tv e film soprannaturali viene usato anche per allontanare i fantasmi. Ma da dove origina questa credenza? E cosa più importante, i fantasmi odiano veramente il sale?

Le origini della superstizione

Il sale è stato un elemento molto importante in passato grazie alle sue proprietà di conservazione. Veniva, infatti, utilizzato per mantenere cibi e…cadaveri. Ma non solo. Il sale veniva usato per curare infermità, sotto forma di impacchi serviva per tonificare i neonati, per purificare, per disinfettare, o come moneta di scambio. Oltre agli utilizzi più materiali, il sale trova spazio anche nelle credenze orientali, nell’ebraismo e nel cristianesimo.

Lo shintoismo

Shinto Pixabay

Nello shintoismo il sale assume un potere purificatorio. Nella cultura giapponese i rituali di purificazione potevano esssere svolti utilizzando fuoco, sabbia, sake e sale. Quast’ultimo, dopo l’acqua, è l’elemento di purificazione più importante. Viene utilizzato in cerimonie chiamate shubatsu, in pratiche che prendono il nome di maki shio – sale versato – durante le quali vengono posti dei mori shio – sacchetti di sale – all’ingresso delle abitazioni per purificare tutti coloro che entreranno nella casa. Il sale viene anche posto come offerta alle divinità – kamidana -.

Il cristianesimo e l’ebraesimo

Bibbia Pixabay

Il sale fa la sua comparsa nell’Antico Testamento, nel Levitico, in cui Gesù comanda di offrire il sale in ogni offerta a Dio. Lo troviamo ancora nel Vanegelo di Matteo in cui afferma:

Voi siete il sale della terra…voi siete la luce del mondo.

La spiegazione a questa affermazione la offre Benedetto XVI nel 2011 affermando che

Il sale, nella cultura mediorientale evoca diversi valori quali l’alleanza, la solidarietà, la vita e la sapienza… La sapienza riassume in sé gli effetti benefici del sale e della luce: infatti, i discepoli del Signore sono chiamati a donare nuovo “sapore” al mondo, e a preservarlo dalla corruzione.

Ci sono altri passaggi nella Bibbia in cui ad esempio il Profeta Eliseo usa il sale per purificare una fonte di acqua affinchè

… da esse non si diffonderanno più morte e sterilità.

Ecco, quindi, che anche nel cristianesimo il sale ha una certa importanza ai fini della purificazione. Infatti, e qui arriva la parte interessante nda, Il rituale del Sale Esorcizzato veniva utilizzato contro gli attacchi dell’inferno e la liberazione dal maligno.

Sale ed esorcismi

Padre Amorth è stato un famosissimo esorcista conosciuto anche come l’ultimo esorcista. Ed è proprio lui a parlare del Sale Esorcizzato come forma di purificazione ed esorcismo per allontanare le forze del male dalle case e dalle persone. Basta mettere un sacchetto di sale negli angoli della propria abitazione, in macchina o tenerlo in tasca e il gioco è fatto (purchè ci sia fede). Il sale è quindi sinonimo di protezione di Dio.
Il Sale Esorcizzato, insieme all’Acqua Esorcizzata e l’Olio, se usato in case che presentano strani rumori o scricchiolii, agisce contro demoni, presenze maligne o altri spiriti immondi che ne sono la causa (come nello shintoismo, tornano acqua e sale come principale elementi purificatori nda). Secondo Padre Candido, maestro di Padre Amorth, il miscuglio di Sale e Acqua Esorcizzati e Olio, andrebbe messo in corrispondenza dei bordi delle finestre e delle porte. A queso punto se, una volta posizionato il sale, questo aumenta in volume, allora si è in compagnia di una presenza maligna.

Ma quindi i fantasmi odiano veramente il sale?

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Ho trovato alcune testimonianze di persone che confermano quanto appena detto, ma allo stesso tempo ne ho trovato altre che le tacciano di superstizione. Effettivamente esiste una preghiera di benedizione del sale nel rito degli esorcirsmi che deve recitare l’esorcista qualora decidesse di utilizzarlo.
Bisogna, a mio avviso, tenere presente che l’origine delle proprietà purificatrici del sale ha radici molto antiche, quando questo aveva un effettivo valore monetario e non era scontato come lo può essere oggi nella nostra società. Così come la nascita della superstizione secondo la quale far cadere l’olio porti sfortuna sembra essere legata all’elevato costo che aveva l’olio, lo stesso ragionamento si può fare nei confrotni del sale che era di fatto un elemento di grande valore, anche economico.

Vi lascio con un intervento molto interessante scritto su un forum da un certo New Boarder. Ve lo riporto per intero perché dà ottimi spunti di riflessione, alcuni dei quali avevo già menzionato nelle conclusioni di La Vera Annabelle.

Il sale in sè stesso non ha minimo potere su un agente intelligente invisibile, soprattutto per il fatto che si sta parlando di rapportare due manifestazioni esistenti su piani fenomenologici opposti, vale a dire il piano spirituale (Spirito) e quello materiale (in cui rientra anche il minerale sale). Credo che questa nozione del sale provenga da idee di carattere propriamente magico, ma lì, gli oggetti
tra cui anche il sale vengono trattati e non sono allora tanto le qualità fisiche che intervengono nel dare un effetto, bensì quello che la manipolazione magica ha prodotto su essi stessi oggetti. Ugualmente, vale per le bambole in magia: la dagida, di per sè non è che un pupazzo, ma tal pupazzo trova ” ripiego ” col fornire casa ad uno spirito che con certe modalità esso interviene ad abitarla.
Credo che, come anche vale nei rituali religiosi, l’acqua, il sale, il fuoco siano al pari della bambola sopra: fungano da mezzo, in determinati casi solamente, ma non siano nè diano causa diretta di eventuali effetti sul mondo invisibile.

E voi cosa ne pensate?

A presto,
RIpley

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