AMERICAN HORROR STORY: Murder House – Il killer delle infermiere

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Abbiamo visto nell’articolo precedente le vicende della DALIA NERA. Parliamo ora di un altro personaggio dell’America criminale divenuto, ahimè, famoso per gli omicidi commessi: Richard Speck, il killer delle infermiere.

Nella serie vediamo sia il killer che dei suoi emulatori che prenderanno di mira Vivian e Violet.

Siamo nella seconda puntata della serie, nell’anno 1968, quando la casa è abitata da 5 ragazze. Tre di loro una sera escono per andare ad un concerto. Rimangono a casa Maria e Gladys, due infermiere che vengono aggredite e uccise da uno psicopatico. Gladys viene fatta annegare nella vasca da bagno, mentre Maria viene legata e uccisa a coltellate in salotto.

I fantasmi delle due infermiere intrappolate nella casa

Oltre in American Horror Story, il personaggio di Speck appare anche in Mindhunter.

Richard Speck

Come spesso accade in storie simili a questa, il profilo psicologico dell’uomo non è dei migliori. Abbiamo un alcolista violento che deriva da una situazione famigliare che non è delle migliori, con il patrigno sempre ubriaco e certo non di buon carattere.

Speck inizia fin da subito con piccoli furti e guida in stato di ebbrezza e fin dalla giovane età entra ed esce di prigione e in una di queste situazioni si tatua sull’avambraccio sinistro la scritta  “Born to Raise Hell” – Nato per scatenare l’inferno. Tenetela a mente perché dopo ci tornerà utile.

Richard Speck

A 20 anni, nel 1961, conosce la quindicenne Shirley Annette Malone che, rimasta incinta, diventerà sua moglie. La nascita di una figlia non servirà a placare l’animo ribelle di Richard, infatti entra ed esce di prigione due volte in 3 anni fino al 1965 quando viene accusato di aggressione da una donna. In seguito Shirley chiederà il divorzio definendo il marito violento e affermando che ha più volte espresso la volontà di ucciderla. Verrà poi cacciato anche dalla casa della madre e si trasferirà a Chicago dalla sorella.

Gli omicidi

Seguiranno 3 mesi di paura a Chicago duranti i quali Richard ucciderà 4 donne (la polizia pensa ci possano essere altre vittime). Il modus operandi è sempre lo stesso: le stupra, le strangola e poi le accoltella o mutila.

Il 3 aprile 1966 rapina e stupra Virgil Harris di 65 anni. 

Dopo una settimana picchia a morte la barista Mary Kate Pierce colpevole di averlo rifiutato.

Il 13 aprile 1966, dopo l’ennesimo posto do lavoro perso, Richard si reca in un bar e si ubriaca. Fuori dal locale incontra Ella Mae Hooper, 53 anni, e la costringe con la forza ad andare nel suo appartamento dove la stupra e le ruba la pistola che la donna portava con sé. Ritorna poi al bar a bere e, quella sera, uscirà dal bar ubriaco e armato della pistola rubata e di un coltello diretto al dormitorio delle infermiere del South Chicago Community.

Senza lavoro e senza soldi, sembra che l’intento iniziale fosse quello di derubare le ragazze ma, ubriaco e probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, non si limiterà solo a quello. Richard entra nel dormitorio, davanti a sé ci sono 9 studentesse di infermieristica. Le lega ai polsi con un lenzuolo ripetendo loro che non gli avrebbe fatto del male. Richard è un uomo violento a cui piace aggredire le donne e stuprarle e quando si trova davanti 9 ragazze indifese scatta qualcosa nella sua testa. 

La prima vittima è Pamela Wilkening, pugnalata e strangolata con il lenzuolo che aveva ai polsi. La stessa sorte toccherà a Mary Ann Jordan, Suzanne Farris, Nina Schmale, Marlita Gargullo e Valentina Pasiòn. A questo punto, Speck si prende una pausa per lavarsi le mani piene del sangue delle ragazze. Al suo ritorno ci sono ancora 3 ragazze legate e terrorizzate. Prenderà Patricia Matusek, la trascinerà in bagno dove la prenderà a calci prima di uccerla. La sorte peggiore, se così si può dire, toccherà a Gloria Davy, seviziata per più di 20 minuti, stuprata con un oggetto trovato nella stanza e strangolata. 

A questo punto Richard è confuso, ancora sotto gli effetti di alcol e droghe. Se ne va incapace di rendersi conto del numero delle vittime. Infatti delle 3 ragazze rimaste, Corazon Amurao è riuscita a strisciare sotto il letto e a nascondersi. Sarà l’unica sopravvissuta alla strage.

Chiederà aiuto e riconoscerà Richard Speck dal tatuaggio sull’avambraccio destro.

Le 8 infermiere uccise da Speck

L’arresto e la morte

Il 17 luglio del 1966, Richard Speck viene arrestato per aggressione sessuale e omicidio e condannato a morte dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Nel 1972 la pena viene ritrattata e commutata in ergastolo.

Richard Speck morirà il 5 dicembre 1991 per arresto cardiaco al Silver Hospital di Joliet, Illinois.

Dopo la sua morte è stata effettuata un’autopsia al Chicago Institute of Neurosurgery che ha rivelato delle anomalie nel cervello relative a delle aree che tendevano a comprimersi. I campioni presi in carico sono andati perduti, casualmente o volutamente.

Non essendo stato reclamato da nessuno, Diane Krieger, il coroner, ha provveduto alla cremazione del corpo di Speck. Le sue ceneri sono state sparse in una località nota solo a pochi testimoni presenti. Tutto ciò che rimaneva del mostro di Chicago è stato portato via dal vento.


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